Le basi di un sito web: il dominio

Con questo articolo, iniziamo a vedere cosa c’è dietro un sito internet.
In particolare, qual è l’infrastruttura che permette di mostrare dei contenuti agli utenti che navigano?
Delle pagine web, per mostrare il loro contenuto ed essere accessibili, hanno bisogno di due ingredienti fondamentali:
– un “dominio“, cioè un nome che contraddistingue l’area web in cui si trovano le pagine;
– un’architettura di “hosting“, cioè dei computer (server) che mettono a disposizione dello spazio fisico in cui inserire le pagine; questi computer avranno il compito di esporre quelle pagine sul web.
Ora analizziamo meglio il primo ingrediente, mentre all’hosting dedicheremo un articolo successivo.

Il Dominio

Con il termine dominio si indica generalmente il nome/percorso al quale un sito è accessibile; ad esempio per il nostro sito web è “topvisualservices.it”. Nello specifico un dominio è suddiviso in più livelli; la parte destra (it, com, org, net, fr, eu…) è il primo livello ed è comune a molti siti; l’altra parte è il secondo livello.
Livelli Dominio

Quando decidiamo un nome per un nostro sito dobbiamo, dobbiamo:
1) scegliere un dominio di primo livello tra quelli disponibili (es. it o com);
2) scegliere un dominio di secondo livello che, associato ad dominio di primo livello, non sia già stato scelto da qualcuno.

Questo nome contraddistinguerà il nostro sito e, se verrà inserito sui navigatori di internet, servirà ad aprire la pagina principale (homepage).
Quando si vuole acquistare un proprio dominio internet occorre richiederne la registrazione presso enti detti “registrar”. Spesso la scelta più comoda per l’acquisto di un dominio è comprare, presso un’azienda detta provider, un “pacchetto commerciale” che include sia la registrazione del dominio che l’acquisizione di un servizio di hosting. Con quest’ultimo termine si indica uno spazio online nel quale caricare le pagine e i dati che verranno mostrati per un dato sito web.

I Sottodomini

Con il termine sottodominio si indica un dominio di terzo livello (successivo); come regola, ogni volta che ci si sposta a sinistra di un punto, si ottiene un livello superiore.
Quindi “prova.topvisualservices.it” avrebbe “prova” come dominio di terzo livello; invece “news.mydomain.topvisualservices.it” avrebbe “mydomain” come dominio di terzo livello e news come dominio di quarto.
I sottodomini non sono strettamente indispensabili per un sito, possono essere uno strumenti in più per suddividere i contenuti in sezioni distinte.

L’indirizzo o URL

Tutte le pagine e file che un sito espone sul web saranno identificato da un proprio indirizzo, detto anche URL (Uniform Resource Locator).
La pagina principale, o homepage, generalmente “coincide” con il dominio ed è accessibile inserendo su internet (o meglio nel browser di navigazione internet) l’intestazione “http://” seguita dal dominio (primo livello . secondo livello).
Es. http://topvisualservices.it
Le altre pagine invece hanno un loro indirizzo differente (URL), cioè un identificato che permette di aprire una data pagina o immagine o video. Ad esempio la pagina attuale ha questo URL:
http://topvisualservices.it/news/2018/04/07/le-basi-di-un-sito-web-il-dominio/
NOTA: talvolta la stessa pagina può essere aperta anche con alcune “varianti”, specificando anche il sottodominio standard “www” o richiedendo l’accesso con protocollo di sicurezza https (quando abilitato). Per la nostra homepage, ad esempio, funzionano entrambe le seguenti forme:
https://topvisualservices.it
http://www.topvisualservices.it